martedì 30 settembre 2014

Nei labirinti si entra, dai labirinti si esce; il labirinto resta sempre aperto. Com'è che capita di restarci chiusi lo stesso?

sabato 8 marzo 2014

Tra il fatto e l'idea


 
Jean Guitton, Il lavoro intellettuale, Milano 1987, p.42
«L'intelligenza tende a mantenersi su un piano di sole idee o su un piano di soli fatti. In verità, l'unica cosa che meriti di fermar l'attenzione è il fatto rischiarato da un'idea; è l'idea incarnata in un fatto

sabato 25 gennaio 2014

Che cosa ti tratterrebbe dall'imparare? "Motivazione" e dintorni

"Studiosus" è chi ha amore per il sapere. Non per il potere che deriva da un sapere, ma per il sapere e basta. Ciò significa che non mi basta sapere quel tanto che mi dà, per esempio, un vantaggio su un altro - significa che il vantaggio maggiore, per me, è quello di poter imparare qualcosa di nuovo.
Nel primo caso, ogni volta che incontrerò qualcuno, mi chiederò se sa di più o di meno di me, e se sa di più ne avrò paura e starò all'erta; se sa di meno, sarà alla mia mercè. Preferirò circondarmi di gente che mi tema per il mio sapere, persone ignoranti al mio confronto, che potrò dominare grazie alla mia superiorità.
Nel secondo caso, invece, una persona che sa più di me sarà solo qualcuno dal quale potrò imparare; una persona che sa di meno sarà una persona alla quale potrò offrire di imparare qualcosa da me, se lo desidera. Ogni volta che incontrerò qualcuno, sarà l'occasione per uno scambio di sapere, perché "qualcosa che si sa" circoli e si diffonda. Lo studioso che ama il sapere ama qualcosa di buono e inesauribile, che assume maggior valore quanto più è capace di circolare.

Ma che cosa "trattiene" dall'imparare?